Sparkling: un mondo di effervescenza

Gusti e abbinamenti nuovi, frutto dell'innovazione e della creatività dei produttori. È con questa strategia che i principali player del settore cercano di fermare il calo dei consumi

Bibite carbonate, la nuova tendenza della mixology

C'erano una volta le bibite carbonate, rivolte soprattutto a un pubblico giovane, i cui consumi non conoscevano rallentamenti.

Poi, complici le tendenze salutistiche, che hanno messo sotto accusa l'elevato contenuto di zucchero, e la crisi economica esplosa nel 2008, i consumi hanno iniziato a calare gradualmente.

Da questa situazione negativa, però, i produttori del settore hanno capito meglio le dinamiche di consumo, interrogandosi sui nuovi bisogni e cercando nicchie più esigenti, pronti a soddisfarle in maniera creativa.

 

I numeri negativi dell'Horeca e la risposta dei produttori

 

In base ai dati Iri (anno terminante ottobre 2016), riferiti alle vendite dei grossisti di bevande, tutti i segmenti di questo comparto hanno fatto registrare segni negativi, a parte le sode, rispetto all'anno precedente.

Qualche numero:

Cole -3,4% a volume e -2,4% a valore; Aranciate -7% a volume e -4,7% a valore; Limonate -4,1% a volume e 5,4% a valore; Club Soda +3,4% a volume e +2,1% a valore.

Come sottolineato in apertura, i principali player del settore non sono rimasti fermi, ma hanno spinto sull'innovazione per proporre nuovi gusti, in particolare legati alla tradizione italiana.

«I consumatori sono sempre più attenti, da un lato alla qualità e al gusto, dall’altro alla semplicità, al gusto e all’origine delle materie prime – conferma Viviana Montanarella, brand manager Bibite Sanpellegrino –. Viene, inoltre, privilegiato un prodotto capace di svelare un’identità, raccontare una storia e il legame con un territorio.

Se a livello internazionale ciò che ha un’origine italiana è simbolo di straordinaria bellezza naturale e di antiche tradizioni, nel nostro Paese l’attenzione è rivolta proprio ai prodotti nati da materie prime di qualità e di origine italiana, rese uniche proprio dal territorio in cui vengono coltivate e dall’esperienza della nostra tradizione».

 

Il ritorno delle bibite carbonate per la preparazione dei cocktail

 

 

Un po' di ottimismo

 

Ecco quindi che le materie prime alla base delle bibite gassate, dalle arance ai limoni, dalle cole ai chinotti, sono proposte in modo originale e innovativo.

Una strategia che ha particolarmente successo nel canale Horeca, che è fondamentale per queste bevande, soprattutto a valore, dato che si tratta di un canale premium, per cui l’incidenza è più che proporzionale.

Bisogna aggiungere la notevole spinta che è stata data negli ultimi anni all'utilizzo delle bibite carbonate all'interno dei cocktail: una modalità di consumo che a medio e lungo termine può sicuramente determinare una crescita delle vendite.

Gli operatori del fuori casa, quindi, possono davvero tornare a guardare alle loro opportunità di business con un certo ottimismo.

È bene però non dimenticare che la recessione, come abbiamo detto in precedenza, ha spinto i consumatori a definire con maggiore chiarezza i propri bisogni e i propri desideri.

Le aziende che li hanno colti e interpretati con più prontezza sono quelle nella posizione migliore per acquisire, negli anni a venire, ulteriori quote di mercato a discapito di chi ha assunto una posizione più marcatamente difensiva.

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