Botanical Spirit: Farmily

SUBTITLE E’ un distillato a base di botanicals, spezie, radici e fiori che di stagione in stagione cambia la propria composizione

“Non è un gin, non è una tequila, non è un rum…ma un Botanical Spirit”. Questa la definizione che Flavio Angiolillo e Marco Russo (del Mag Cafè, Back Door e 1930) danno di questo distillato targato Farmily. Essendosi stancati del classico liquore a base di ingredienti tradizionali, i due hanno deciso di realizzare una ricetta stagionale che ogni anno possa vantare differenti botanicals, spezie, radici e fiori. In questo modo il Botanical Spirit diventa la base ideale per la creazione di molti cocktail differenti fra di loro, creando una sorta di fusione fra gli ingredienti del distillato e le bevande classiche. Nasce proprio da qui l’idea che sta alla base di Farmily, ovvero quella di creare un progetto volto a valorizzare il concetto di Family, quella famiglia professionale che i due bartender hanno saputo costruire intorno a loro, anche attraverso molte iniziative.

Un format nuovo

Il Farmily 2016 resta un caposaldo dell’azienda che, seppur abbia deciso di cambiare gli ingredienti che compongono il liquore di stagione in stagione, sta cercando di offrire una gamma di prodotti in continuo aumento. L’utilizzo di ingredienti differenti rispetto all’anno scorso, infatti, offre al consumatore la possibilità di sperimentare una serie di cocktail in continuo aumento e allo stesso tempo provare dei sapori totalmente nuovi. Il desiderio di Flavio Angiolillo e Marco Russo è quello di creare un vero e proprio format che possa coinvolgere e dare spazio all’immaginazione. Da qui è nata anche una campagna social che mira a valorizzare il ruolo del consumatore spingendolo a inviare le proprie ricette sulla base del distillato.

Una ricetta tutta nuova

Per la creazione di questo distillato nell’edizione 2017, Farmily ha deciso di affidarsi ad una selezione di spezie, piante e radici naturali prevalentemente provenienti dal continente asiatico. La base alcolica è composta dal distillato della canna da zucchero (rum) e fra le principali botaniche presenti troviamo: l’artemisia, il macis, il lime kaffir, le radici di genziana, l’angelica, lo zenzero, i chiodi di garofano, la china, le scorze d’arancio e la vaniglia. La gradazione alcolica è del 43% come nell’edizione precedente. Si tratta di un mix di spezie e radici in grado di solleticare il palato e deliziare l’olfatto.

Una preparazione totalmente differente rispetto a quella del 2016. Lo scorso anno, infatti, i due bartender avevano deciso di dare al liquore una connotazione più fresca e adatta per rivisitare cocktail come il Daiquiri, il Moscow Mule, il Gin fizz, il Gimlet o il Negroni, preferendo puntare sulla morbidezza dei botanicals e sul valore della miscelazione. Ad un primo assaggio di questo distillato, infatti, sono facilmente riconoscibili i sapori di: mugo, angelica, rosmarino, origano, maggiorana e vaniglia.

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