Cinema e Cocktail

Dalla pellicola al bicchiere, ecco i cocktail che hanno fatto la storia del cinema.

Scritta Cinema su sfondo di luci colorate

I cocktail nel cinema sono sempre stati presenti. Nelle storie d’amore, nei film d’azione e anche in qualche thriller, i drink sul grande schermo hanno sempre attirato l’attenzione degli spettatori creando vere e proprie tendenze, e diventando molto spesso cocktail cult di periodi sociali più o meno lunghi. 

 

A New York si ordina il Cosmopolitan

Negli anni ’90, ma ancora di più dopo il debutto nelle sale cinematografiche, qualsiasi donna ha ordinato almeno una volta il celeberrimo Cosmopolitan, drink che ha etichettato la fortunata serie Sex and the City.

L’affascinante Carrie Bradshaw, giornalista di professione in una New York scintillante, ordinava sempre il suo Cosmopolitan, un cocktail che ha saputo diventare molto femminile e adatto tanto all’aperitivo quanto al dopo cena. 

4 cubetti di ghiaccio, 5 parti di vodka, 2 parti di Cointreau, 1 parte di succo di limone, 2 parti di succo di mirtillo, una shakerata vigorosa e ciak, dritto in una bella coppa elegante e sinuosa.

 

Il "solito" di Humphrey Bogart

“Alla tua salute bambina”, così il seducente Humphrey Bogart brindava alla bellissima Ingrid Bergman nell’indimenticabile Casablanca. Una storia ricca di passione e di struggenti addii, ma anche di guerra, di resistenza e di tormenti, tutti elementi che invitano ancora oggi a stare incollati davanti allo schermo, magari sorseggiando un Cocktail Champagne perfettamente bilanciato, come sembra essere quello del film.

Una zolletta di zucchero in fondo ad una flûte, due gocce di Angostura, brandy e infine una pioggia di Champagne, si ottiene questo cocktail che, nonostante sia datato anni ’30, conquista ancora come se fosse un giovane seduttore poco più che ventenne.

 

White Angel per Audrey Hepburn

Chissà quante donne avranno poi bevuto il White Angel, sorseggiato con noia ed estrema eleganza dalla bellissima Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Come prepararlo? Vodka e gin in parti uguali, forse un po’ troppo “pesante” per una signorina così esile. Da bere senza “paturnie”.

 

Scott Fitzgerlad ordinava solo Gin Rickey

Jay Gatsby, non poteva che bere Gin Rickey. Perché? Il motivo è molto semplice, Scott Fitzgerlad era un grande appassionato di questo cocktail e decise di regalarlo ad uno dei suoi personaggi più famosi e ben riusciti.

Nel film Il grande Gatsby, un bellissimo Leonardo DiCaprio, dallo sguardo sicuro e penetrante, sorseggia nervosamente un Gin Rickey mentre è ospite a casa del marito della sua Daisy.

Versate il succo di mezzo lime e 450 ml di gin in un highball pieno di ghiaccio, aggiungete l’acqua tonica e mescolate, non vincerete l’Oscar con questo cocktail, ma neanche DiCaprio lo vinse. 

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