Cocktail particolari, quando lo spirito del cibo diventa drink

Pancetta, scalogno, olive e molto altro ancora: ecco cosa succede quando il bartender diventa lo chef del bancone

Cocktail salati e particolari decorati con sedano, sale e pepe

Ogni cocktail, anche quello dalle sfumature più eccentriche ed azzardate, è stato pensato come un mix di ingredienti liquidi il cui sapore ha sempre condotto ad un unico gusto: il dolce.

Le nuove tecniche della mixology

Con le nuove tecniche della mixology più contemporanea, molti ingredienti usati in cucina si sono tutffati nei drink con risultati più o meno apprezzati e apprezzabili.
La realtà è che, non si sa come, nel corso della maturazione del palato umano è nata una scissione delle associazioni del gusto, è stato dunque possibile affidare il dolce sia a consistenze liquide che solide, ma difficilmente il salato è stato concepito come sapore dominante di un drink.

Cocktail particolari, come nascono i salati

Nonostante la forte tendenza che si sta orientando verso top cocktail dal sapore sempre meno dolce, liquori e sciroppi zuccherati tendono sempre ad addolcire i drink. Quando però, nascono nuove menti creative, pronte a mettersi in gioco per oltrepassare i confini del drink, ecco che nascono i cocktail salati.

Associare il “salato” ai soli cibi solidi è quindi solo un limite che è stato abbattuto (forse troppo recentemente), al fine di dare al cocktail un gusto propriamente sapido.

Cocktail particolari: quelli al bacon

Nel famoso whisky bar Barley & Grain di New York, è possibile trovare un vastissimo assortimento di whisky (oltre 100 etichette), birre e superalcolici, ma per chi ama sperimentare, sarà possibile assaggiare favolosi cocktail al bacon.
Il Bacon Manhattan, miscela superalcolici al gusto affumicato della pancetta. Accanto al cocktail troverete il bacon fritto e infuso nel Buffalo Trace (bourbon whisky), da mangiare e succhiare mentre si sorseggia il drink.

Cocktail particolari: il Picked Surfer

Sempre nativo di New York, ma plasmato da mani olandesi, il Picked Surfer è un cocktail recente che mescola bourbon whisky ad una spruzzata di lime e ad una manciata di sottaceti in salamoia.
La salamoia viene miscelata insieme ai superalcolici in modo estremamente equilibrato così da conferire al cocktail un gusto sapido, ma mai invasivo.

Il Bloody Maria, tequila al posto della vodka

Stanchi del solito Bloody Mary? Ecco che entra in scena il Bloody Maria, in cui la vodka viene sostituita con la tequila, ma non solo.
In questo drink si aprono scenari ritenuti impossibili e improbabili fino a qualche tempo fa: succo di vongole, infuso di pomodoro e peperoncini freschi all’interno del bicchiere, creano una bibita travolgente e sinuosa. Ideale per aperitivi fuori dalle righe e lontani dalle regole.

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