Il drink segreto di New Orleans: La Louisiane.

La caduta e la rinascita di un mito

Nonostante i trend mutevoli e il mondo del drink in continua crescita, New Orleans, analogamente a Pittsburgh, è tra le città americane che oggi, come all’inizio del 1900, è famosa per essere il punto di riferimento dell’universo dei cocktail, dei distillati e del bere bene.

Tra i tanti cocktail creati a New Orleans, c’è n’è uno avvolto dal mistero della sua stessa storia, dal gusto complesso e aromatico, preparato con l’assenzio, un ingrediente proibito fino al 2007: La Louisiane

La Louisiane è un cocktail seducente e avvolgente a base di Rye Whiskey, Vermuth dolce e assenzio, ma non solo. 

Il Rye Whiskey usato per il cocktail La Louisiane, deve essere rigorosamente americano, composto quindi da un’alta percentuale di segale miscelata ad altri cereali in misura inferiore.  

La Louisiane è un drink di grande personalità e seppure è recentemente entrato a far parte dei cocktail più famosi di New Orleans, non ha niente da invidiare a drink storici dalla grande notorietà come l’Hurricane e il Sazerac.

Il cocktail La Louisiane prende nome dall’omonimo hotel-ristorante in cui per la prima volta è stato miscelato con caparbietà e intelligenza. L’Hotel La Louisiane ha sorvegliato elegantemente la città di New Orleans dal 1881 nel cuore del quartiere francese, e il suo cocktail nacque per celebrare il patrimonio interculturale presente nella città americana in quegli anni. Con questo obiettivo furono mescolati nella stessa coppa ingredienti provenienti da diversi paesi: la segale americana, l’assenzio francese, il Vermouth dolce italiano e un cenno caraibico dato dal Peychaud’s bitters, creato dal farmacista di origine creola nel 1830, che unì la sua formazione francese all’esperienza dominicana.

Il risultato fu una bevanda di colore bordeaux arricchita con ghiaccio, un cocktail dallo stile ricercato che, grazie ai suoi ingredienti così diversi tra loro, riusciva ad ispirare i palati con note dolci, floreali, piccanti e terrose che si univano tutti in una sorprendente venatura di anice conferita dall’assenzio. 

Tra mito e leggenda, quando bere diventa storia

Alcuni tra i più famosi bartender americani, definirono il drink La Louisiane come la terra di mezzo tra altri due gloriosi cocktail di fama internazionale, il Sazerac e il Vieux Carrè.

In questa bevanda, il sapore deciso della segale veniva armonizzato dalle note aromatiche e dalla dolcezza del Vermouth, proprio come accadeva nel Vieux Carrè, mentre la rotondità data dall’assenzio lo rendeva più vicino al Sazerac. Queste similitudini, hanno messo il drink La Louisiane al centro di un lungo e insidioso dibattito: quale di questi grandi classici nacque per primo?

Le voci popolari, mescolate a quelle degli intenditori che frequentavano i numerosi cocktail bar di New Orleans, si spaccarono in due: i sostenitori del Vieux Carrè e i difensori del drink la Louisiane.

Qualcuno affermava che il cocktail La Louisiane venne creato per fare concorrenza al grande Vieux Carrè, creato al Monteleone Hotel all’angolo della stessa strada, con lo scopo di creare un drink che desse un’identità forte e precisa al locale. Altri sostenevano che il Vieux Carrè nacque dopo la fine del proibizionismo americano, quindi non prima del 1933.

Come molti altri grandi cocktail classici, anche il drink La Louisiane è avvolto dal suo mito e pare infatti che a seguito del divieto di consumare assenzio, proclamato con una legge del 1912, questo cocktail non venne più preparato fino al 2007, momento storico in cui, 95 anni più tardi, la legge sul consumo di assenzio non venne rivista.

Ma nei piccoli e numerosissimi bar di New Orleans, tra leggende di riti woodoo e prestigiosa musica jazz, il cocktail La Louisiane fu davvero abbandonato per quasi tutto il 1900?

Le ricette dei due cocktail furono entrambe annotate nel 1937 nel libro di Stanley Clisby Arthur dal titolo Famous New Orleans Drink and How to Mix Em, ma come tutti i migliori bartender sanno: per vivere, i cocktail, hanno bisogno di essere sorseggiati e non scritti.

E mentre il Vieux Carrè ha goduto della prosperità dell’Hotel Monteleone dove fu creato nel famoso Carousel Bar interno, il cocktail La Louisiane non ebbe la stessa fortuna. L’hotel-ristorante La Louisiane, infatti, passò di gestione in gestione negli anni e alcune parti del suo passato vennero accatastate disordinatamente in soffitta, proprio come la ricetta del mitico cocktail omonimo.

La Louisiane oggi

Fortunatamente il passato vive attraverso i ricordi, e dal 2007 questo magnifico drink è stato accudito e riportato in vita dal quartiere francese in cui anni prima era nato. Oggi è possibile trovare il drink La Louisiane nelle carte dei cocktail di tutto il mondo e la sua fantastica e suggestiva storia è stata anche raccontata al Tales of Cocktail nel 2015.

Da New York a San Francisco fino a toccare le coste australiane, il cocktail La Louisiane finalmente prospera con elegante sinuosità sui banconi dei migliori lounge bar del mondo, insieme alla sua storia carica di quel mistero che solo i grandi miti in rinascita si portano dentro.

Ricetta

Ingredienti

2 oz. Rye Whiskey

1⁄2 oz. Vermouth dolce

1⁄4 oz. Liquore Benedictine

3 spruzzate di Peychaud's bitters

2 spruzzate di assenzio

1 ciliegia al Maraschino per guarnire

Procedimento

In uno shaker pieno di ghiaccio, unire il Rye Whiskey con il Vermouth, il liquore, il Peychaud’s bitters e l’assenzio. Mescolare e versare in un bicchiere coupé freddo, in ultimo guarnire con una ciliegia al Maraschino.

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