Backdoor43

È il cocktail bar più piccolo del mondo ma al suo interno si nasconde un vero e proprio “mondo”. Ecco a voi il Backdoor43 “la porta del nuovo bere a Milano”.

Backdoor43

A Milano, al civico 43 di Ripa di Porta Ticinese, c’è il bar più piccolo del mondo: il Backdoor43.

Questo tesoro nascosto (quasi non si vede) ha inaugurato il 22 maggio del 2015 ma, in realtà, la sua fama era iniziata già prima.

Annunciato con una suspance degna dei film di Hitchcock, il Backdoor43 è diventato  sin da subito uno degli indirizzi più cool della capitale meneghina.

Il perché? Semplice: in appena 4 metri quadrati di superficie Flavio Angiolillo e Marco Russo (già proprietari del Mag Cafè e del 1930) hanno dato vita a qualcosa di “unico”.

Come è nato il Backdoor43

Come anticipato, il Backdoor è diventato famoso ancor prima di aprire.

Nei mesi precedenti all’inaugurazione, infatti, la città fu invasa da centinai di libri gialli.

«Volevamo creare suspance ma i classici cooming soon, sta arrivando ecc… non suscitano più curiosità. Come fare allora? Per suscitare interesse abbiamo pensato di fare un gioco. Abbiamo comprato 3000 libri gialli e, in ognuno di questi, abbiamo inserito un segnalibro con su scritto Backdoor43 e dietro un numero di telefono e una frase che recitava “Hai trovato il tuo primo indizio. Continua a cercare per aprire la porta del nuovo bere a Milano”.

Dopo aver sparso i libri per tutta la città sono arrivate le prime chiamate e, ogni volta che il telefono squillava, ci limitavamo a rispondere con un “apriamo il 22 maggio, trovateci” e poi mettevamo giù. Sapendo che la prima cosa che avrebbe fatto chiunque avesse trovato il libro sarebbe stata quella di andare a cercare su internet abbiamo deciso di aprire una pagina facebook in cui, ogni giorno, pubblicavamo un indizio.

La voce si era sparsa, la gente ne parlava ovunque. Si era creata una vera e propria euforia» racconta Flavio, che oltre ad essere il proprietario è anche uno dei volti che si nasconde dietro alla maschera di V for Vendetta del Backdoor.

Probabilmente, a questo punto della storia, vi starete chiedendo se qualcuno è riuscito a risolvere l’enigma.

Si, in effetti qualcuno ci è riuscito ma senza nemmeno rendersene conto perché «fino al giorno dell’apertura davanti alla porta del Backdoor avevamo messo un pannello gigante con su scritto “Nuova apertura: Piadineria cuore romagnolo”, un gioco molto divertente».

Il take away del Backdoor43

Ma facciamo un passo indietro. Com’è nata quest’idea?

Flavio ci ha raccontato che l’idea iniziale era “semplicemente” quella di aprire un take away per riuscire a sfollare il Mag «diventato ormai troppo di moda, la gente non viene più perché innamorata del buon bere ma, soprattutto, perché il Mag è di moda» e, allo stesso tempo, per continuare a soddisfare tutta quella clientela che «non vuole aspettare venti minuti per un gin tonic o un moscow mule».

Cosa ordinare al Backdoor43

Possono essere ordinati solo i cocktail riportati sulla lavagna affissa all’ingresso (sono 6) e l’ordinazione avviene attraverso una (mini) fessura da cui il bartender mascherato vi servirà ma a una condizione: bisogna seguire delle regole.

  • Puoi ordinare solo un cocktail alla volta.
  • Oltre alla tua ordinazione non fare altre domande
  • Se hai ricevuto il cocktail, non puoi stare qui
  • Non provare ad aprire porte chiuse

Ogni cocktail viene servito in bicchiere di carta (si, quelli da caffè che fanno tanto american movie) personalizzato che ne riporta gli ingredienti e la storia.

Esterno del Backdoor43, cocktail bar più piccolo del mondo

Backdoor43, non solo take away

Il Backdoor, però, non è solo un take away. «Facendo i lavori ci siamo accorti che, in realtà, in quel piccolo spazio era possibile mettere anche due sgabelli così abbiamo pensato di aprire un bar in cui il servizio è esclusivo».

Ed esclusivo è il termine adatto a questo magico luogo perché qui, una volta varcata la soglia, tutto è unico e personalizzabile.

Dalla luce alla musica, dalla scelta del bicchiere a quella degli ingredienti, «Prenoti e il (mini)bar, così come il bartender, è tutto tuo per due ore».

Perché al Backdoor si può accedere solo su prenotazione e per un tempo limitato (due ore) e solo dopo aver ottenuto la chiave. Siete pronti a scoprire cosa si nasconde dietro “la porta del nuovo bere”?

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