Estate 2019: ecco i cocktail come saranno

Meno alcool, più Instagram e più sostenibilità. Sono questi i principali trend del 2019 che accompagneranno il mondo della miscelazione

Nel mondo della miscelazione, ultimamente, si è assistito a un vero e proprio cambiamento di rotta: le persone vogliono bere “meglio” e molte sono alla ricerca di nuove esperienze, sapori diversi e bevande di qualità superiore. La Diageo Global Cocktalian Lauren Mote a questo proposito ha avuto un incontro con alcuni guru della mixology, fra cui Jeffrey Morgenthaler, Claire Smith Warner e Tim Philips-Johansson in cui si è discusso del futuro dei drink nel 2019. Ne sono emersi tre grandi trend per l’estate:

Il primo? Cocktail low e no alcool. I dati emersi a fine 2018 nel corso della Diageo Reserve World Class sono lampanti: il 46% di coloro che hanno meno di 35 anni ordinano un mocktail (ossia un cocktail analcolico), mentre tra gli over 35 la percentuale scende al 16%. Nel 2019, e negli anni a venire, assisteremo quindi ad un’impennata dei cocktail low o no alcool. Essi nascono per accontentare tutti, anche coloro che, pur non volendo gli alcolici, non vogliono rinunciare al piacere dell’aperitivo. Tutto sta, quindi, nel sapere scegliere il drink adatto per ogni occasione, senza rinunciare al gusto. Brand, mixologist e barman ribadiscono da decenni che il sapore è la chiave di tutto, e le varianti low-proof consentono ai consumatori di apprezzare a pieno il gusto della bevanda. Grande spazio, dunque, alla sperimentazione e all’innovazione, come ribadisce Claire Smith Warner, mente di Seedlip, il primo distillato analcolico al mondo, “L’obiettivo dei barman non è sostituire completamente i cocktail alcolici, ma sperimentare, aggiungendo al loro repertorio nuove varianti low e no alcool”.

Il secondo trend riguarda, invece, la sostenibilità. Negli ultimi 12 mesi, nel mondo della mixology si è assistito ad una maggiore attenzione sull’impiego eccessivo di tovagliolini e, soprattutto, di cannucce di plastica. Molti bar hanno eliminato queste ultime andandole a sostituire con altri materiali come, ad esempio, i bucatini (sì, proprio la pasta forata). Quest’estate i barman alzeranno l’asticella ulteriormente per cavalcare il trend. Il tema della sostenibilità andrà a coinvolgere, infatti, anche altri aspetti: dall’utilizzo di prodotti a km zero, alla riduzione degli scarti (a partire dalla frutta). Meno rifiuti, per cocktail innovativi ed ecologici.

Terzo e ultimo trend sono i cocktail instagrammabili. Oltre che buono, un cocktail, deve essere anche bello. Nel 2019, i drink saranno sempre più accattivanti a prova di like. Infatti, i Drinkstagrammer sono diventati un vero e proprio fenomeno e sono alla continua ricerca di drink “fotogenici”. Basta pensare che gli hashtag #Cocktail e #Cocktails vengono menzionati oltre 32 milioni di volte, seguiti da #HappyHour (11 milioni) e #Aperitivo (3 milioni). Ma, come rendere un cocktail instagrammabile? Bisogna puntare sull’effetto wow. Ci sono due elementi su cui si può agire per ottenerlo: la decorazione oppure il bicchiere. Il barman diventa così un vero e proprio artista che deve essere ricordato per le sue opere e per colui in grado di soddisfare le richieste dei più esigenti Instagram addicted.

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