IL FRENCH CONNECTION E TUTTI I COCKTAIL A BASE DI COGNAC

French Connection, Sidecar, Sazerac ed Alexander: ecco la storia e le ricette dei più famosi cocktail a base di cognac

Il Cognac, distillato di vino prodotto nella regione occidentale francese della Charente, è un prodotto AOC (che corrisponde alla sigla italiana DOC), la cui intuizione è da condividere con gli olandesi, che insegnarono alle popolazioni locali le modalità di distillazione del vino bianco. Con questo distillato, si possono produrre diversi tipi di cocktail, come per esempio il French Connection, il Sidecar, il Sazerac ed, infine, l’Alexander.

Il French Connection si ispira all’omonima organizzazione criminale, originaria della Francia e della Corsica, che durante gli anni ’40 e ’60 smerciava eroina da Marsiglia agli Stati Uniti. Il nome, però, risulta sia stato pensato in occasione di una riunione della IBA (International Bartender Association), a fine anni ’60, tra baristi italiani e francesi. Per prepararlo basta mettere 3.5 cl di Cognac e 3.5 cl di liquore di amaretto in un bicchiere old fashioned, mescolare e servire. La ricetta, inoltre, prevede anche qualche cubetto di ghiaccio, sebbene non sia obbligatorio.

Il Sidecar ha diverse storie alle spalle per quanto riguarda le sue origini. La più nota racconta che sia nato al Chatham di Parigi, in onore di un ufficiale americano che era solito muoversi a bordo, appunto, di un sidecar. La ricetta prevede 5 cl di Cognac, 2 cl di Triple Sec e 2 cl di succo fresco di limone, da servire in una doppia coppetta da cocktail accompagnata da una fetta di limone come decorazione. Tra le varianti, ricordiamo il Sidecar Lemon , rivisitazione sorprendente a base di Limonata Sanpellegrino. Per realizzarlo basta versare in un bicchiere tumbler colmo di ghiaccio, ½ oz di Cognac, ½ oz di Cointreau e mettere on top la Limonata Sanpellegrino. Amalgamare il tutto con un barspoon e guarnire con una fettina di lime.

Il Sazerac è definito come il “primo cocktail americano” ed è realizzato con 5 cl di Cognac, 1 cl di assenzio, una zolletta di zucchero e 2 gocce di amaro Peychaud’s. La combinazione è nata intorno al 1830, a New Orleans quando il signor Antoine Amédée Peychaud aprì una farmacia ed inventò il primo bitter al mondo. Il nome Sazerac arrivò qualche anno più tardi, quando Sewell Taylor portò in città un Cognac di marca “Sazerac-de-Forge et Fils” nel suo locale. Per la preparazione bisogna porre l’assenzio in un tumbler assieme a del ghiaccio tritato e lasciar aromatizzare così il bicchiere. In un mixing glass, poi, mescolare cognac con una zolletta di zucchero imbevuta di Peychaud, facendo sciogliere il tutto con un bar spoon. Svuotare infine il contenuto del tumbler e filtrare il drink preparato nel mixing glass: servire senza ghiaccio e guarnire con gli olii essenziali di limone.

L’Alexander, o cocktail della sposa, è un drink realizzato in occasione del matrimonio tra la Principessa Mary e il Conte Henry Lascelles nel 1922. Questa l’idea del bartender Harry MacElhone, che lavorava al Ciro’s Club di Londra: da allora è passato alla storia come uno fra i cocktail più apprezzati dal pubblico femminile. Tre cl di Cognac, 3 cl di crema di cacao e 3 cl di panna con una guarnizione di noce moscata. Per prepararlo bisogna prestare particolare attenzione all’equilibrio degli ingredienti. Raffreddare inizialmente una coppetta o un bicchiere con del ghiaccio ed utilizzarne dell’altro per riempire uno shaker. Versare in quest’ultimo tutti gli ingredienti ed agitare per 15 secondi. Riempire la coppetta e grattugiare della noce moscata sulla superficie.

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