LA “TOP 5” DEI MIGLIORI SPEAKEASY IN ITALIA

I “locali nascosti”, che hanno dato una nuova spinta alla mixology, stanno vivendo una seconda giovinezza ma non sempre è facile trovarli in città

I migliori 5 speak easy in Italia

Passaggi segreti come una porta secondaria all’interno di un locale, una parola d’ordine per avervi accesso, ma anche le giuste conoscenze: accedere ad uno Speakeasy non è così facile, ma questi locali, che rievocano le atmosfere tipiche degli anni ’30, stanno tornando sempre più d’attualità dando una nuova spinta al mondo della mixology.

Il termine speakeasy nasce nei primi anni del 1900 quando le parole “parlate piano, attenzione a non farvi scoprire” erano bisbigliate nei retrobottega e negli scantinati di alcune attività che ospitavano avventori durante il periodo americano del Proibizionismo.

Questo mondo misterioso, oggi, sta vivendo una seconda giovinezza e in tutta Italia si sono diffusi locali retrò: da Milano a Bari, passando per Napoli, Torino e Roma: ecco la “Top 5” dei migliori Speakeasy italiani in cui trascorrere una piacevole serata in compagnia degli amici.

A Milano c’è un locale che omaggia gli anni ’30 e, per ovvie ragioni, non poteva che chiamarsi 1930. Lo speakeasy, però, si nasconde in qualche stanza di un bar cinese che si trova in piazza Cinque Giornate, ma l’indirizzo è ai più sconosciuto. L’unico modo per avervi accesso è essere clienti fissi del Mag o del Barba, diventando amici dei proprietari, che sono gli stessi a gestire il 1930.

Il The Mad Dog Social Club di Torino si trova in zona piazza Carlina e fa parte del gruppo The Jerry Thomas Project, che è a Roma. I cocktail del locale vengono preparati in maniera originale: gli ingredienti, infatti, vengono spillati direttamente dalle botti e dalle giare in vetro, fra cui bitter, amari e distillati della tradizione italiana, con un’attenzione a quelli tipici del territorio piemontese. Modalità di accesso? Inviare una mail al contatto presente sul sito internet e tenere bene a mente la parola d’ordine che si riceve come risposta.

Assieme a quello di Torino, c’è il Jerry Thomas Speakeasy della Capitale che nacque nel 2009 grazie ad un gruppo di persone appassionate di mixology: Antonio Parlapiano, Roberto Artusio, Leonardo Leuci e Alessandro Procoli. Il locale è in pieno fermento tra tutorial sul web per affumicare i cocktail, corsi base di bartending e offerte riguardanti la linea di Gin del Professore, che vengono prodotti in maniera artigianale. Per poter avere accesso al locale è necessaria la parola d’ordine, che però è nascosta nella Home Page del sito internet: per trovarla basta solo aguzzare la vista.

Uno speakeasy per i veri appassionati di mixology: viene descritto così L’Antiquario, uno fra i locali più “in” di Napoli. L’indirizzo, a differenza degli altri locali, non è segreto e si trova in via Gaetani 2, nel rione Chiaia, anche se il portone in legno è sempre chiuso e non è presente alcuna insegna. Tutti gli avventori avranno il privilegio di essere serviti da Alex Frezza, finalista della manifestazione “Bombay Sapphire World’s Most Imaginative Bartender” del 2014.

Lo Speak Easy di Bari chiude questa speciale graduatoria: Vincenzo Mazzilli e Nicola Milella sono i fondatori di questo locale, che si trova sul lungomare e, per entrarci, bisogna procurarsi il numero di uno dei due proprietari. La location è ricorda le atmosfere tipiche degli anni ’20, come anche i cocktail presenti sul menù.

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