LA NUOVA VITA DEGLI AMARI

Percepiti da sempre come prodotti “ vecchi” e sinonimo di ammazzacaffè, gli amari si stanno affermando sempre di più tra i nuovi trend della mixology contemporanea

La rinascita degli amari

Fin dal lontano 1800, gli amari si contraddistinguono per essere una specialità tipicamente italiana, originariamente prodotta in monasteri o farmacie, macerando insieme un mix di erbe, radici, cortecce, spezie, fiori, scorze di agrumi e altri prodotti botanici in uno spirito neutro, nel brandy o nel vino per poi servirli freschi come digestivo. Diversi per sapore e gradazione alcolica, si caratterizzano tutti per una predominante nota piacevolmente amara, anche se in realtà alcuni sono piuttosto dolci.

A causa del loro sapore particolarmente raffinato, gli amari non sono alla portata di tutti ma, negli ultimi tempi, sono tornati sulla “cresta dell’onda” e vengono utilizzati sempre di più come ingredienti per drink alla moda. Uno dei major trend del momento è, infatti, quello di utilizzare gli amari al di fuori dei contesti abituali per dare vita così a nuovi cocktail. Questa nuova tendenza arriva direttamente dagli Stati Uniti e rende l’amaro unico e vero protagonista di sapori da miscelare. Infatti, grazie alle loro note amaricanti, si sono rivelati ideali per la creazione di cocktail da sorseggiare sia durante il momento dell’aperitivo sia nell’after dinner. Nei classici drink sour, come il Daiquiri o il Margarita, ossia quei drink a base di un distillato – whisky, gin, brandy o simili – succo di limone e una parte dolce, l’amaro viene spesso usato come sostitutivo a quest’ultima.

La chiave è capire quali sono le singole componenti dei cocktail classici e da lì partire per cambiarne gli ingredienti. L’abilità del bartender, dunque, portavoce per eccellenza di questo nuovo trend, sta proprio nel saper combinare sapientemente i singoli ingredienti, aggiungendo complessità in piccole dosi al cocktail e sfruttando tutta la natura complessa e intesa degli amari. In pochissimo tempo, i drink creati con amari a base di erbe o radici sono diventati i più richiesti dalla clientela dei cocktail bar più alla moda.

Un esempio dei tanti cocktail che si possono preparare con gli amari è il Capo Tonic. Gli ingredienti? 40 ml dell’omonimo amaro, 100 ml di acqua tonica e 10 ml di succo di lime. La sua preparazione è molto semplice: basta riempire di ghiaccio un bicchiere alto da drink, versare l’amaro al suo interno e aggiungere l’acqua tonica e il lime. A questo punto, bisogna mescolare bene il tutto e decorare a piacere con uno spicchio di limone o di lime. Non resta che assaporare il drink in tutta la sua freschezza.

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