LA STORIA DEL CARUSO COCKTAIL, IL “DRINK DEL TENORE

Gin, crema di menta e Vermouth dry: la tradizione è servita

LA STORIA DEL CARUSO COCKTAIL, IL “DRINK DEL TENORE

Nato il 25 febbraio del 1873 a Napoli, Enrico Caruso è stato uno fra i tenori più conosciuti ed ambiti della storia: venticinque anni di carriera, dal 1895 al 1920, lo hanno fatto conoscere a livello internazionale. I suoi primi approcci alla musica, però, avvennero all’età di 18 anni, seguiti da piccole esibizioni in teatri locali. Nel 1900, invece, il primo grande passo: l’esibizione al Teatro alla Scala di Milano, prima con La Bohème e, poi, con L’elisir d’amore. Già conosciuto in paesi come Buenos Aires, Mosca, Montecarlo e Londra nel 1902 decise di trasferirsi negli Stati Uniti, a New York, dove sarebbe stato consacrato in maniera definitiva.

Enrico Caruso, che frequentava anche i luoghi più celebri e lussuosi della Grande Mela, fu talmente conosciuto ed apprezzato da finire su alcuni ricettari di cocktail, con un drink a lui dedicato: il Caruso. Secondo Eric Felten, un giornalista del The Wall Street Journal che nel 2009 pubblicò un articolo a tema, il cocktail venne creato nel 1906, anno in cui il tenore venne multato per aver infastidito una donna nei pressi dello zoo di Central Park. La ricetta era composta da Gin, crema di menta e Vermouth Dry.

Felten spiegava anche che nel 1907, un certo Red Asher lavorava come bartender al Webster Hall, sede di spettacoli musicali, ma anche “attivo” come nightclub. Il personaggio inviò quindi una lettera alla Bartenders’ International League inoltrando la proposta della sua personale ricetta del Caruso Cocktail: Brandy, Vermouth rosso, alcune gocce di Bènèdictine e, come decorazione, una ciliegia.

Negli anni, inoltre, si era diffusa una voce secondo la quale sarebbe stato lo stesso Caruso a creare il cocktail, ma ciò risulta molto improbabile. Dorothy Caruso, sua seconda moglie, scrisse infatti nell’autobiografia del marito che questi beveva pochissimi alcolici e, come drink, ordinava sempre l’Alexander.

A partire dagli anni ’30 il Caruso cocktail tornò di moda tra i bartender dell’epoca, primo fra tutti Harry Craddock, che apprese a realizzarlo durante il suo soggiorno a New York.

Dal 1961, invece, il drink fu inserito nella lista dei “50 cocktail ufficiali” stilati dall’International Bartending Association, fatto che lo avrebbe reso uno dei grandi classici della mixology.

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