È Londra la regina della mixology

Non più solo pub e birrerie, Londra sta diventando sempre di più la capitale della mixology europea

Londra Mixology

Quando si pensa all'Inghilterra non si può fare a meno di pensare al pub dove gli inglesi si ritrovano per bere una birra in compagnia ma, da diversi anni ormai, ha preso piede e si sta diffondendo sempre di più la moda dei cocktail bar. Perlomeno questo è quello che emerge dalla classifica dei 50 migliori bar del mondo proclamata lo scorso 3 ottobre proprio nella città inglese che, nella sua top 50, ne ha inseriti ben 10.

Ed è proprio Londra a dominare la top 50 con il Dandelyan, un cocktail bar situato all’interno di un albergo super lusso affacciato sulle sponde del Tamigi, e con in seconda posizione l’America Bar dell’Hotel Savoy, vincitore dell’edizione dello scorso anno, una meraviglia in Art Decò che porta a Trafalgar Square, un locale alla moda già amato da Churchill che ci andava a bere e fumare prima di andare a pranzo con Charles De Gauelle.

Nella top 10 dei 50 World Best Bar ci sono anche il Connaught Bar e il Bar Termini. Dall’atmosfera classica ma non vecchia, il Connaught Bar celebra quest’anno il suo decimo compleanno. Gli sfarzosi interni in stile Art Decò del Bar dell’Hotel Mayfair, il servizio a cinque stelle e i cocktail raffinati garantiscono un’atmosfera senza tempo che rende questo locale una delle migliori destinazioni della città dove andare a bere. Sotto l’occhio vigile del mixologist Ago Perrone, il Connaught Bar resta uno dei cocktail bar di Londra classici ma innovativi. Il Bar Termini invece, per il terzo anno consecutivo nella lista dei 50 migliori bar, si ispira al bar della stazione Termini di Roma e si propone di catturare l’attenzione della folla di passaggio di Old Compton Street. A Bar Termini si possono gustare i classici italiani come il Garibaldi e il Negronis, portati a nuovi livelli.

Il silenzio notturno di Smithfiled Market si illumina del bagliore di Oriole. Non ci potrebbe essere un contrasto più pronunciato. Una grande distesa animata dalla parola arte e della musica mondiale che suona di notte, Oriole è opera dei pionieri dei bar di Londra, Edmund Weil e Rosie Stimpson che presentano i cocktail in una forma meravigliosa: vasi anziché bicchieri, guarnizioni stravaganti, sapori esoterici. Oriole trova la sua struttura e la sua direzione attraverso viaggi e storia, il suo menù comprende sapori dal Vecchio Mondo (Europa ed Africa), l’Oriente e le Americhe. Nel quartiere di Bethnal Green troviamo il Coupette di Chris Moore, un cocktail bar dove la tradizione si mescola alla sperimentazione. Famoso il suo Negroni al Tartufo, un cocktail sofisticato ma giocoso che lo ha reso riconoscibile.

Lo Scout’s Matt Whiley ha come mantra la semplicità data dal minimalismo nell’arredamento ma anche nella realizzazione dei suoi cocktail che sono preparati con ingredienti stagionali. È qui che hanno luce drink deliziosi quanto etici, perché in questo locale lo spreco è una parolaccia. Anche il Three Sheet è il miglior esempio di bellezza nel mondo dei cocktail per la sua semplicità. Questo piccolo spazio nel quartiere di Dalston è il risultato della filosofia essenziale dei fratelli Max e Noel Venning. Ci sono 30 posti a sedere, un solo scaffale di alcolici e una dozzina di cocktail da cui scegliere. E il giusto mix tra i principi fondamentali e la creazione di colpi di scena facili e sofisticati sui classici che hanno reso questo bar uno dei preferiti dagli inglesi. L’unico posto in cui è possibile trovare bartender fuori servizio che si gustano il loro cocktail preferito.  Tra i drink più famosi vale la pena menzionare il Go To Three Sheets e il Shiso Miso, un Old Fashioned con whiskey giapponese, miso e shiso.

Da ultimo ricordiamo l’Happiness Forgets e lo Swift. Nel primo troviamo un’ospitalità calda e all’antica. È un posto piccolo con pareti di mattoni a vista. Gli spirits sono selezionati per mano del proprietario Ali Burgess. Happiness Forgets con la sua atmosfera può sembrare fuori posto ma nulla è lasciato al caso. Un punto di riferimento per ottimi drink e bei momenti da condividere. Lo Swift, invece, ha sostituito il leggendario LAB. Un cocktail bar sofisticato ma alla moda nell’amatissima Soho. Al piano superiore è luminoso e arioso, con cocktail unici leggeri e frizzanti da sorseggiare prima di cena. Come lo Sgroppino, sorbetto al limone, prosecco e liquore Italicus.

Ognuno a Londra ha il suo cocktail bar del cuore ma, senza dubbio, dobbiamo dire che la città inglese sta lasciando il segno nella mixology di tutto il mondo.

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