È L’ORA DELL’APERITIVO

Nonostante l'andamento altalenante dei consumi, il momento dell'aperitivo rimane tra i più dinamici del fuori casa

Il mercato dell'aperitivo e la crisi dei consumi

Eppur si muove. 

Crisi o non crisi, l'aperitivo si conferma uno dei momenti di consumo più vitali nell'ambito dell'attività quotidiana dei pubblici esercizi: declinato nel modo classico, oppure come apericena o happy hour (in sostituzione appunto della classica cena), ha schiere di appassionati in tutta Italia, grazie anche alla sua forte valenza di socialità. 

L'apericena, in particolare, nato nelle grandi città del Nord Italia, in primis Milano, si è diffuso anche in molti contesti del Centro e Sud della nostra Penisola. 

Bisogna comunque sottolineare che negli ultimi tempi una parte dei locali che inizialmente avevano abbracciato l'idea dell'apericena sta facendo marcia indietro, tornando a una proposta più tradizionale, ovvero eliminando i grandi buffet e privilegiando l'abbinamento bevanda-cibo in modo più qualitativo e meno quantitativo.

Parlando di numeri, che in relazione al fuori casa è sempre molto complesso, diciamo che circa il 98,8% dei bar italiani offre l'aperitivo, di cui l'87,5% la sera (dati TradeLab canale bar 2015/2016). 

Ma qual è la frequenza di consumo? 

Secondo Fipe-Confcommercio il 48,6% degli italiani si concede l'aperitivo fuori casa almeno una o due volte al mese (con una percentuale dell'1,9% che se lo concede tutti i giorni), più delle pause pranzo (47,7%) e del dopocena (39,7%). L'aperitivo out of home, quindi, piace.

 

Definizione dei target di consumatori

I principali player del settore, oltre a promuovere costantemente i loro marchi storici, lanciano nuovi prodotti e definiscono in maniera più precisa i target di consumatori, come conferma Erika Tuniz, brand manager Aperitivi del Gruppo Sanpellegrino: «Il target d’elezione di Sanbittèr sono i giovani adulti più moderni e innovativi, caratterizzati da molti interessi, che scelgono sempre la qualità e amano mangiare e bere bene. 

I nostri consumatori hanno uno stile di vita attivo e impegnato, credono fortemente nel valore delle relazioni e amano godersi dei momenti in compagnia all’insegna del gusto e della qualità. 

Sono coloro che amano condividere una pausa di piacere con gli amici e vivere momenti all’insegna della convivialità e della buona compagnia, che riconoscono nell’aperitivo un rito tradizionale di valore, ma amano sperimentare gusti e prodotti nuovi che diano un tocco di originalità e creatività che, da sempre, contraddistinguono il bien vivre tipico della nostra penisola».

 

L'importanza della mixology

Accanto a vino, birra e soft drink, la mixology ha da sempre un ruolo fondamentale nell'ambito dell'aperitivo

Oggi si parla addirittura del mixologist, evoluzione del barman classico, come del sommelier dell'aperitivo. E di evoluzione dobbiamo parlare anche in relazione alle ricette di cocktail, dove la riscoperta di 'vecchi' cavalli di battaglia del bere alcolico, vedi gin, vermouth e amaro, unita all'utilizzo sempre più accentuato di essenze, erbe, home made, ecc., ha cambiato il volto dei drink serviti al bar.

Da aggiungere anche un aspetto importante: la diminuzione del grado alcolico medio dei cocktail, con l'ingrediente analcolico sempre più importante e qualitativo.

Il mercato dell'aperitivo e le nuove tendenze

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