Cocktail Revolution: i trend del 2019

Belli da vedere e da fotografare, low alcol e sostenibili. Ecco i trend in ambito di mixology secondo Diageo

Trend Mixology 2019

Belli da guardare, ma soprattutto da fotografare, a basso contenuto alcolico e sostenibili: saranno così i cocktail che berremo nel 2019. Ormai tutti impazziscono per la miscelazione e per il piacere di gustarsi un buon cocktail. Una renovation nel mondo dei cocktail e della miscelazione che pone nuova enfasi sulla qualità a discapito della quantità. Sempre più consumatori vogliono bere “meglio” non per forza di più, e sono alla ricerca di nuove esperienze, di sapori differenti e di bevande di qualità. E proprio in questo contesto Diageo Reserve World Class, la gara di bartending internazionale istituita da Diageo, diventa un osservatorio privilegiato sulle ultime tendenze. Una selezione dei migliori esperti del gusto a livello mondiale per parlare del futuro dei drink nell’anno che verrà.

-          LOW & NO: vista l’attenzione sempre maggiore al benessere, nei menù e drinklist del 2019 compariranno sempre più frequentemente bevande a ridotto contenuto alcolico o addirittura cocktail nella loro variante analcolica, apprezzate soprattutto da un pubblico under 35 (46%). Drink adatti ad ogni occasione senza dover rinunciare al gusto. Brand, mixologist e bartender continuano a sostenere che al centro di tutto c’è il sapore e che i cocktail a ridotto contenuto alcolico permettono ai consumatori di apprezzare la bevanda mantenendo inalterato il gusto. Nel 2019, quindi, saremo testimoni di una forte crescita dei cocktail low alcol, con un numero sempre maggiore di brand e bartender pronti a dare sfogo alla loro creatività,.

 

-          COCKTAIL SOCIAL: con l’affermarsi sempre di più dei social network, primo fra tutti Instagram, nel 2019 i cocktail non dovranno essere solo buoni ma anche, e soprattutto, fotografabili e sharabili con amici. Tra like, condivisioni e Stories i bartender dovranno essere in grado di catturare non solo il palato ma anche gli occhi dei propri clienti. Infatti, sono ormai sempre di più i bartender che ricorrono ai social network dando vita a una nuova generazione, i cosidetti “drinkstagrammers”, che tramite i social network ha reso la miscelazione accessibile a tutti.

 

-          W LA SOSTENIBILITA’: nell’ultimo anno, sostenibilità ha significato molto per il mondo della miscelazione. Infatti, per un bartender non è facile fare a meno di cannucce di plastica e usare in modo moderato i tovaglioli di carta. Nel 2019, i bartender alzeranno ulteriormente l’asticella per cavalcare questo nuovo trend e favorire l’affermarsi di un movimento anti spreco. La stessa Diageo si è già impegnata a favore dell’utilizzo esclusivo di plastica ampiamente riciclabile entro il 2025. Le migliori società e i cocktail bar più rinomati, nel 2019, si porranno nuove sfide finalizzate alla riduzione dei rifiuti, cercando di ottenere il massimo dagli scarti e trasformando i prodotti destinati allo spreco in cocktail innovativi ed ecologici.

 

Fonte: ansa.it e Horecanews.it

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