QUANDO GLI ULTRASUONI DIVENTANO IL MIGLIORE AMICO DEL BARTENDER

I cocktail bar moderni sono sempre più dotati di strumenti spettacolari che affondano le loro radici in laboratorio o in farmacia.

Sonicatore ultrasuoni mixology

Il mondo della miscelazione sta vivendo un forte periodo di rinnovamento, sperimentando tecniche di lavorazione degli ingredienti sempre più evolute, al fine di offrire un prodotto migliore e innovativo al consumatore finale. Il sonicatore, chiamato anche omogeneizzatore ad ultrasuoni, è uno strumento che i bartender utilizzano per realizzare infusioni in alcool o acqua, per simulare il processo di invecchiamento di distillati, per rendere più omogenei succhi e puree di frutta, per creare emulsioni stabili, per mixare miscele in pochi secondi o per disperdere solidi all’interno di liquidi, ad esempio gli additivi.

Piante botaniche come erbe, spezie o legno sono tra gli ingredienti che si prestano meglio per essere utilizzati con il sonicatore. Ad esempio, grazie ad un miscelatore ad ultrasuoni, un whiskey può essere infuso con trucioli di quercia trasformandosi così in un whiskey dal profilo aromatico come se fosse stato invecchiato in botte per diversi anni. Oppure, tramite un piccolo bagno a ultrasuoni si può infondere nel gin il profumo di rosmarino e preparare un cocktail Martini originale e naturalissimo o, ancora, nel Negroni si può aggiungere un tocco di garofano o l’eucalipto nel Cosmopolitan per dare una nota più amara. Il risultato? Un’esplosione di sapore e di calore decisamente diverso da quello riscontrato assaggiando una bevanda non trattata. In un solo sorso, le onde scatenano una tempesta di gusto unica e sorprendente.

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