New Orleans, la città dei cocktail

Anche detta The Big Easy, per il suo stile di vita incline al divertimento e al prendere la vita con la giusta dose di tranquillità, la storia di New Orleans non può essere raccontata senza passare per i grandi cocktail a cui ha generosamente dato i natali.
Fondata nel 1718 dai francesi, New Orleans nacque come città portuale di elevatissima importanza. E come tutte le città portuali dell’epoca, subì il flusso di numerose culture che convergevano in questa terra ricca di arte, musica e naturalmente alcol.

Oltre ad ospitare europei in cerca di fortuna, creoli francesi e nativi americani, New Orleans aprì le sue porte agli schiavi neri e, si sa, le culture sono come i cocktail, quando vengono mescolate, si producono i migliori risultati.

I Coktail di New Orleans fanno il giro del mondo

Dalla farmacia al bancone del bar

È inesatto pensare che New Orleans sia la patria nativa dei cocktail, questo perché, a seguito di numerose ricerche, si scoprì che il termine cocktail comparì per la prima volta su una testata newyorkése nel 1806. E il primo cocktail ad essere servito nelle rumorose strade di New Orleans è datato 1838. Ci fu però un fatto che segnò per sempre New Orleans dal punto di vista del bere e che spesso, ancora oggi, confonde sulle origini del cocktail. Il farmacista creolo di origini francesi Antoine Peychaud, sbarcò da Haiti a New Orleans e dopo aver aperto la sua farmacia, inventò un ingrediente che cambiò la storia del drink: il Peychaud’s bitter. La storia, più simile ad una leggenda di quartiere, racconta che il lungimirante farmacista proponesse ai suoi fedeli e fidati clienti, un portauovo riempito di cognac e qualche goccia della sua bevanda amara. Questo avveniva di sera nel retrobottega della farmacia e proprio perché in francese il portauovo si chiama coquetier, termine assonante alla parola cocktail, gli abitanti di New Orleans si impadronirono dell’etichetta di inventori di questa tecnica di miscelazione poi espatriata e apprezzata in tutto il mondo.

La patria dei cocktail moderni

E se sulle origini dei cocktail, New Orleans viene considerata erroneamente la terra natia, è vero anche che negli ultimi due secoli, e soprattutto dopo il proibizionismo americano, proprio in questa città sono stati inventati alcuni tra i drink più famosi al mondo.
I cocktail di New Orleans, hanno all’interno la ruvidità della città stessa fatta di arte e di musica jazz. Partendo da ricette semplici, la mixability di New Orleans ha compiuto in epoca moderna passi da gigante e per ogni bartender che si definisca tale, andare a New Orleans non significa visitare una città, ma compiere un vero e proprio pellegrinaggio nel cuore delle vie del bere di qualità. Non a caso, proprio a New Orleans è stato inaugurato nel 2008 il Museum of the American Cocktail, uno spazio suggestivo in cui vengono sapientemente raccontati quasi 200 anni di storia del cocktail. Quella storia del cocktail che ha influenzato per oltre due secoli la musica, l’arte, l’industria cinematografica e la politica di uno dei paesi più importanti del mondo.

I cocktail di New Orleans che hanno fatto il giro del mondo

E se New Orleans non detiene il titolo ufficiale di prima città ad aver inventato il cocktail, bisogna comunque dire che da questa terra, attraversata dal fiume Mississippi, sono nati numerosi drink che hanno fatto la storia della mixology mondiale.
Il Sazerac è il primo tra questi. Denominato cocktail ufficiale di New Orleans, il Sazerac è un drink semplice ma elegante, realizzato con Rye Whiskey, sciroppo, Angostura, naturalmente Peychaud’s bitter e per dare un aroma di anice, il bicchiere viene vaporizzato con l’assenzio.
Ma la carta dei cocktail di New Orleans non si ferma al Sazerac, va ben oltre. Grazie all’influenza francese, il cognac è diventato parte integrante della cultura dei drink di New Orleans. E grazie a questa contaminazione, The Big Easy ha potuto creare Vieuz Carrè che contiene gli stessi ingredienti del Sazerac, ma viene preparato su una base di cognac, vermouth dolce e Benedectine.
Il cognac diventa quindi l’ingrediente di riferimento per altri cocktail altrettanto noti e importanti come il French 75 e il Roffignac.

Carta dei Cocktail di New Orleans
I Coktail di New Orleans fanno il giro del mondo
New Orleans nella storia del Mixology
Sazerac, drink con Rye Whiskey, sciroppo, Angostura e Peychaud’s bitter

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