Alla scoperta della storia dei cocktail russi

Dal White e Black Russian  passando per lo Yorsh, Milano si tinge dei colori e dei sapori della Russia

Storia Cocktail Russi

L’autunno milanese si colora dei profumi e delle tonalità dell’autunno. Le Officine Riunite Milanesi, locale vintage a pochi passi dai Navigli, con l’arrivo dell’autunno ha dato il via a una serie di appuntamenti che si pongono l’obiettivo di mettere in risalto l’arte dei migliori bartender del mondo, tra Messico, Russia e Francia. Non acrobazie ma solo arte della miscelazione, dietro al bancone guidato da Giorgio Santambrogio, CEO delle Officine. Domenica 4 novembre protagonista della serata e ospite al bancone sarà Eric Adinaev, bartender del rinomato Mitzva Bar di Mosca, che, insieme alla direttrice Olga Larina, porta a Milano il vero spirito russo e farà scoprire ai meneghini signature cocktail a base di Polugar, il distillato sovietico per eccellenza. Ritenuto antenato della vodka, derivato artigianalmente dal pane di segale che, secoli fa, si trovava abitualmente sopra ogni tavola del paese. Dalla ricetta del White Russian alla storia del Black Russian, passando per lo Yorsh e molti altri. L’appuntamento di domenica sarà un’occasione unica anche per degustare drink altrimenti introvabili in Italia, accompagnati da una serie di piatti tipici della tradizione culinaria russa.

Tra i più tradizionali vale la pensa menzionare il White Russian, un cocktail a base di vodka che nonostante la sua gradazione piuttosto alta, si caratterizza per un gusto molto delicato e dolce. Per prepararlo basterà prendere un bicchiere old fashioned colmo di ghiaccio, versare 5 cl vodka, 2 cl di liquore al caffè e mescolare. Poi aggiungere la panna liquida montata con lo shaker tradizionale. Il suo nome letteralmente vuol dire “russo bianco” e si riferisce sia al colore bianco del cocktail sia alla presenza della tipica vodka russa. Inoltre, giocando sul significato delle parole, fa riferimento allo schieramento dei Bianchi (zaristi) durante la guerra civile. Questo drink nasce da un’idea di Gustave Tops, barman dell’hotel Metropole di Bruxelles, alla fine degli anni Quaranta, come cocktail per l’ambasciatore statunitense in Lussermburgo, Pearl Mesta.  Tra le varianti il Black Russian, un cocktail dolce ideale da servire dopocena. Per prepararlo versare sempre in un bicchiere old fashioned, riempito con cubetti di ghiaccio, 5 cl di vodka, 2 cl di liquore al caffè e mescolare delicatamente con un cucchiaio da bar. 

Inoltre, ricordiamo tra i più particolari lo Yorsh, è un drink russo composto da birra accuratamente miscelata con una grande quantità di vodka. È tradizionalmente bevuto in un ambiente sociale, in genere con un brindisi seguito da un intero bicchiere. Probabilmente la prima prova della presenza di questo cocktail e di questo particolare connubio risale al “Racconto di guai e Fortuna” un poema anonimo del XVII secolo.

L’appuntamento alla scoperta della storia dei cocktail russi è la serata ideale per provare qualcosa di nuovo. Per potersi assicurare un posto alla serata è necessario prenotare al numero telefonico: 346/307727

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