Quando il cibo incontra l'arte della Mixology

Intervista a Gabila Gerardi. La foodblogger ci racconta da cosa hanno preso ispirazione gli appetizer creati appositamente per i cocktail a base di prodotti Sanpellegrino.

La mixology incontra il cibo, intervista a Gabila Gerardi

Una donna, una food blogger “determinata e costante”, come si definisce nella presentazione del suo blog, Gabila Gerardi è l’autrice di “Pane dolce al cioccolato” un diario virtuale fatto di ricette belle da guardare (grazie alle splendide fotografie che accompagnano ogni pietanza) e buone da gustare (grazie ai prodotti e all’amore che Gabila mette in ogni piatto).

Le sue ricette ricordano quelle della nonna: prodotti semplici e genuini che rispettano le stagioni, pietanze fatte con il cuore prima che con la testa.

Navigando nel “piccolo spazio virtuale” di Gabila, infatti, sembra quasi di poter sentire il profumo avvolgente della cucina “fatta in casa”.

Mixart l’ha scelta per ideare appetizer da abbinare ai cocktail inediti a base di uno dei prodotti Sanpellegrino. Ecco cosa ci ha raccontato Gabila.

Gabila Gerardi ci parla delle sue ricette

D: Com’è nata la tua passione per la cucina e il foodblogging?

R: Il mio piccolo spazio virtuale è nato per gioco, ma muovendo i primi passi tra foto e fornelli ho capito che avevo imboccato la mia strada.

Non amo apparire, mi piace restare in disparte perché il mio vero io esce allo scoperto solo tra ricette e scatti fotografici. Sono una perfezionista, curo ogni dettaglio e ogni buona foto deve essere accompagnata sempre da un’ottima ricetta. Cucino piatti alla mia portata, che mi appartengono, e soprattutto ricette che rispettano la stagionalità dei prodotti.

Sono cresciuta in campagna ed è stata proprio la mia famiglia a trasmettermi il rispetto del cibo. Sono un’autodidatta, tutta la mia esperienza arriva dalla pratica.

E poi posso vantare un ottimo intuito, un eccellente ascolto, una memoria di ferro e una grande sensibilità.

D: Quale ingrediente non può mai mancare nelle tue ricette?

R: L’ ingrediente che non può mancare nelle mie ricette sono le uova: versatili, complete. Le adoro, sanno fare miracoli.

D: Quanto è importante l’abbinamento tra drink e food?

R: Drink e food sono un binomio perfetto, sono complementari, sono il punto d’incontro tra due persone: “piacere e dialogo” non potrebbero esistere senza “drink e food”.

D: Nonostante le nuove tendenze provenienti da tutto il mondo, gli italiani preferiscono ancora i prodotti della tradizione culinaria italiana. Come spieghi questo fenomeno? E quali sono le influenze più apprezzate?

R: In cucina la tradizione è senza dubbio il punto di partenza ed è solo avendo un’ottima conoscenza delle proprie origini, che si può dare vita a nuove tendenze. L’Italiano ama il proprio paese, ama mangiare, ama bere e preferisce casa propria in ogni circostanza ed il motivo è solo uno: l‘Italia è la titolare di innumerevoli “eccellenze”, formaggio, pasta, vino, olio, sono solo alcune di queste. La cucina italiana è apprezzata in tutto il mondo per la sua qualità e varietà, siamo noi italiani ad influenzare chi ci sta intorno.

D: Cosa ti ha ispirato nell’ideazione degli appetizer da abbinare ai cocktail? Quali sono i criteri per scegliere un abbinamento?

R: L’ispirazione arriva solo da un ingrediente, scelgo quello più affine per contrasto e dopo un giro di pensieri arrivo all’idea finale che ha come missione quella di appagare vista e gusto.

D: Quale ingrediente, tra quelli che hai utilizzato per i finger food, sarà l’ingrediente di tendenza del 2017?

R: Diciamo che in questo 2017 vedo il mondo vegetale alla conquista della cucina, magari burger ma certamente di legumi o fatto con le verdure. Le verdure saranno le vere protagoniste del mio menù.

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