Una sorpresa verde: le alghe nei cocktail

Dalle cucine più famose alle drinklist, tutte le sfaccettature dello storico ingrediente

Una sorpresa verde: le alghe nei cocktail

Sono vitaminiche, colorate e nutrienti e sono molto amate sia dagli chef stellati che dai bartender di fama internazionale.  Le alghe fanno parte degli ingredienti che sono in grado di mettere d’accordo sia i dietologi che gli amanti del cibo e dei long drink. Questo perché sono prive di calorie e ricche di proteine, ancor più di sostanze minerali essenziali per il nostro corpo, di oligoelementi e anche di molte vitamine, tutte qualità che ne fanno una risorsa alimentare importante soprattutto per il nostro futuro, ma anche per il presente. Sono consumate fin dall’antichità ed apprezzate per le loro proprietà curative soprattutto in Cina, Corea e in tutte le isole dell’oceano Pacifico. Le più celebri sono la Kombu, la Wakame, l’alga Nori, la Sprirulina, la Chlorella e l’alga Dulse.

Mille modi per utilizzare un’alga in un cocktail

Per quanto riguarda la mixology le alghe sono un ingrediente eccezionale per alcuni cocktail aromatici soprattutto a base di gin ed è possibile trovarne molte differenti varietà. Quelle più utilizzate per la preparazione di cocktail sono sicuramente le Wakane, alghe brune dal colore brillante e dal retrogusto di nocciole, ottime e versatili, che vantano un sapore delicato.

Dal Malevich di Dario Comini al cocktail ai sapori del mare a base di alga Kombu fino al Bloody Mary rivisitato con alga Wakame: tre proposte che solleticano il palato

Esiste una grande varietà di cocktail a base di alghe, noi abbiamo selezionato per voi i migliori tre

  • Il Malevich creato da Dario Comini per celebrare il grande artista, è un cocktail a base di Zacapa XO, sakè secco e Alga nori abbrustolita. Per prepararlo basta miscelare il sakè con Zacapa XO, versarlo in un bicchiere molto basso e molto largo, appoggiare il bicchiere sulla tavolozza da pittore in ceramica bianca. Aggiungere le sferificazioni concentriche, abbrustolire l’alga Nori con un cannello e depositarla sulla tavolozza con una capsula di bitter ed una pinza adeguata.
  • La storica pasticceria milanese Taveggia invece propone un cocktail ispirato ai sapori del mare, a base di alga Kombu in acqua di mare, con Gin mare e Martini dry. In questo drink il gusto deciso del gin si attenua alla perfezione con il sapore aromatico tipico di questa alga.
  • Un cocktail molto spesso rivisitato grazie all’utilizzo delle alghe è il Bloody Mary. La proposta migliore è quella sul tema del mare. Il procedimento è davvero semplice. Si parte mettendo dei pezzi di alga Wakame in ammollo in acqua e in contemporanea in una brocca mescolate succo di pomodoro, vodka, salsa worcester, tabasco e ghiaccio. In seguito versare il liquido raffreddato in quattro coppe. Nel frattempo pulire i frutti di mare e aggiungetelo nelle coppe con il succo di pomodoro. Infine scolare le alghe, strizzarle e aggiungerle per decorare il cocktail.

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