Spopola la tendenza dei Botanical Cocktail

Dall’America all’Italia: è Botanical Cocktail Mania

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Arriva dall’America, come tanti dei trend che ci accompagnano nella nostra quotidianità, la tendenza dei Botanical Cocktail. Negli USA si ritorna alla origini della mixology, quando il cocktail era ancora una “pozione magica” dei farmacisti che impiegavano i distillati classici delle nostra tradizione per creare degli amari destinati a far digerire. Questa tendenza di miscelare l’alcool ad erbe, fiori, radici ed estratti di piante, oggi hanno dato vita a nuove bevande: i cocktail botanici. Una vera e propria rivoluzione del bere partita da New York che, poco a poco, sta prendendo piede anche nel nostro Paese, dove la fantasia e l’estro creativo dei bartender e la miscelazione diventano un’arte. Infatti, i botanical cocktail si caratterizzano per l’utilizzo di prodotti classici, come gli amari, ottenuti da diversi processi produttivi e distinti mix di erbe, fiori, radici ed estratti di piante che danno vita a bevande e drink totalmente nuovi.

 

MILANO E ROMA: DOVE GUSTARE I MIGLIORI BOTANICAL COCKTAIL?

 

Questi drink di tendenza e questi maghi del bicchiere si possono sorseggiare e gustare in location d’eccezione come il nuovo locale Mansio Bistrot, appena aperto in zona Torrino a Roma dalla grande intuizione imprenditoriale di Domenica Tornatora. In questo raffinatissimo ristorante con la cucina gourmet dello chef Andrea Becattini è inserito, come se fosse uno scrigno raro, il vero Fusion Bar della capitale, a cura del bar manager Jimmy Andrea Montanari. Un ambiente classico all’interno di una antica stazione di posta, dove stazionavano dignitari e ufficiali dell’Urbe. L’ assortimento e la varietà dei cocktail è estremamente innovativo e si pone alla riscoperta dei valori di quello che la terra può offrire attraverso le botaniche, erbe, radici e fiori che gli antichi usavano per stare bene.  Ad accogliere i clienti il gusto della scoperta caratterizzato da grandi ceste da banco, allegre e colorate, piene di spezie ed essenze preziose. Dalla noce moscata, ai fiori di beniamino, passando per i liquori speziati più singolari al cumino, al cardamomo, alla cannella e altri ancora. Un vero e proprio laboratorio dove arrivano quasi 100 botaniche differenti con cui creare una infinita serie di cocktail nuovi, buoni ma soprattutto salutari emblema di un bere bene e consapevole. Mixologist professionista con esperienze di respiro internazionale, la drink list di Montanari è in continua evoluzione al fine di esaltare l’identità romana, unendo le tecniche della miscelazione con il mondo misterioso della natura.

 A Milano invece in via Pastrengo, tra gli angoli nascosti del quartiere Isola, Alessandro Longhin e Davide Martelli hanno iniziato poco più di tre anni fa l’avventura del Botanical Club. Una micro-distilleria, un cocktail bar e un bistrot che fondono in una sola anima due aspetti che convivono tra loro: il bere di qualità e il fine dining. Un locale che racchiude in sé più personalità, un club che raccoglie vibrazioni e suggestioni captate viaggiando per il mondo e nella quotidianità di ogni giorno. Un luogo di ritrovo dove la differenza non la fa non solo il cocktail ma tutta l’atmosfera che lo caratterizza. Il suo nome, dunque, fa riferimento al bouquet di erbe e aromi selezionati per la distillazione; le erbe botaniche scelte per le diverse combinazioni, i dosaggi da alchimisti per sperimentare nuove ricette. Oggi il Botanical Club è forse l’unica micro-distilleria in Italia ad aver ottenuto la licenza, con tanto di contrassegno dello Stato, per la vendita la pubblico di un gin tutto italiano, distilled e non semplicemente cold compound. La differenza tra i due sta nel metodo di produzione, infatti nel cold compound il gin si ottiene dall’infusione a freddo delle erbe botaniche nell’alcool al fine di ottenere un blend ogni volta diverso. Il distilled gin, invece, è frutto di una distillazione alcolica in alambicco, che offre la possibilità di realizzare aromatizzazione con ingredienti differenti e produrre un gin di qualità. Per ora disponibilità di questo gin è limitata, 40/50 bottiglie al mese ma solo per i clienti affezionati ed esclusivamente su prenotazione . Ma, per chi volesse gustare il sapore della natura sorseggiando un buon cocktail a base di erbe, le alternative a disposizione sono davvero molte, basterà lasciarsi condurre dalle mani esperte della barman di casa, Katerina Logvinova.

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