Negroni, il “conte” dei cocktail

La storia del Negroni, il cocktail Italiano che piace a tutti. Anche quando è “sbagliato”

Il cocktail Negroni, storia di un drink nobile

«Il primo passo per ricostruire la genesi del cocktail Negroni è lasciarsi trasportare […] a Firenze. Perché fiorentini erano coloro che lo hanno creato: il conte Camillo Negroni e il barman Fosco Scarselli».

Con queste parole Luca Picchi, autore del libro “Negroni cocktail, una leggenda italiana”, inizia a raccontare la storia del Negroni, il cocktail “Made in Italy” più apprezzato al mondo tanto da conquistare il secondo posto nella classifica stilata dal prestigioso magazine “Drink International”.

 

La storia del cocktail Negroni

La storia del Negroni parte dal Caffè Casoni di via de’ Tornabuoni 83, in una Firenze vivace e cosmopolita.

In un giorno imprecisato, tra il 1917 e il 1920, il conte Negroni chiese a Fosco Scarselli, barman del Caffè Casoni, di irrobustire con del gin il suo “Milano-Torino” (vermouth rosso e bitter meglio conosciuto come Americano, in onore del pugile Primo Carnera).

Al “nuovo” Americano il conte fece aggiungere una mezza fetta d’arancia, così da non confondere il suo aperitivo con quello degli altri avventori del locale.

Da questa fusione (1/3 di vermouth rosso - 1/3 di bitter – 1/3 di gin e mezza fetta di arancia) nacque quello che fu battezzato “l’Americano alla maniera del conte Negroni” semplificato poi in “Negroni”.

 

Negroni, il cocktail italiano

Un abbinamento semplice ma, proprio per questo, perfetto.

Facile da ricordare, facile da preparare e facile da ordinare (in tutte le lingue del mondo), il Negroni è uno dei pochi cocktail in grado di resistere al tempo e alle mode.

Dalla sua nascita ad oggi, sono moltissime le varianti che sono state apportate al “classico” Negroni, tuttavia nessuna di queste ha mai modificato l’idea e la forza dell’originale.

 

Il Negroni "sbagliato"

La variante più conosciuta è sicuramente quella creata “per sbaglio” dietro il bancone del Bar Basso di Milano da Mirko Stocchetto.

Il bartender milanese, infatti, senza accorgersene sbagliò bottiglia e al posto di versare il gin aggiunse il brut.

Il risultato ebbe enorme risonanza e diede vita al “secondo” Negroni più famoso del mondo, “il Negroni Sbagliato”, uno sbaglio che piace.

 

Come si prepara il cocktail Negroni "sbagliato"

 

Il Negroni, a cento anni dalla sua creazione, si conferma il cocktail più amato degli italiani.

Per fare solo un esempio, lo scorso 10 Febbraio è stata inaugurata a Genova la “Negroneria Genovese”, un locale interamente dedicato al famosissimo drink.

Saranno 64 le variati offerte dalla Negroneria che si pone come obiettivo quello di offrire ai suoi clienti il sapore di un’altra epoca, l’epoca del Negroni.

Benvenuti

Devi essere maggiorenne per accedere al sito.
Hai 18 anni?