Tendenze cocktail 2018

Trionfano i classici ma rivisitati

Tendenze cocktail 2018

L’arte delle preparazione dei cocktail non si può più definire una tendenza, ma una realtà che di anno in anno si sta ritagliando uno spazio sempre più importante. Ogni stagione però i gusti degli italiani sembrano cambiare, per questo è necessario che i bartender siano informati sui trend del momento. La parola d’ordine è da sempre VARIETA’ e il 2018 sarà l’anno perfetto per farlo. Ma quali saranno i cocktail più bevuti nel 2018? Vi proponiamo le 5 tendenze che domineranno durante l’anno che è appena cominciato.

1-I cocktail rivisitati- Ogni locale che si rispetti propone dei cocktail riadattati o rivisitati. In base ai gusti del bartender o agli ingredienti più utilizzati in un determinato periodo; è facile che i grandi classici prendano forme e composizioni alternative. Si tratta a tutti gli effetti di uno degli strumenti più importanti che un locale possa offrire per rendersi riconoscibile e differente dai competitors. Secondo i dati emersi dalla Diageo Reserve World Class, infatti, le persone preferiscono spendere il 5% in più per gustare prodotti nuovi. Per questo motivo i proprietari dei locali e i bartender che sapranno sfruttare questa tendenza otterranno eccellenti risultati nel 2018. Dal Cosmopolitan Lime al Manhattan Bitter fino al Mojito Chinò, anche noi di Sanpellegrino, al fine di stare sempre al passo con le nuove tendenze, abbiamo rivisitato in collaborazione

 il bartender milanese Cristian Lodi alcuni dei cocktail più conosciuti e amati al mondo con i nostri prodotti.

2-I cocktail ecosostenibili- Quello dell’ecosostenibilità è un tema al quale gli italiani sono molto affezionati. Da un recente sondaggio è emerso che le persone sono addirittura disposte a pagare un sovrapprezzo del 10% per gustare cocktail creati nel rispetto dell’ambiente e secondo criteri di responsabilità sociale. Il 2018 sarà l’anno nel quale gli ingredienti riutilizzati diventeranno finalmente importanti nel mondo della mixology e nasceranno cocktail sempre più ricercati.

3-I cocktail classici- La sperimentazione avrà sicuramente un ruolo importante, ma non sono da dimenticare i cocktail che hanno fatto la storia della mixology. Dal Mojito al Negroni, dal Moscow Mule al Manhattan, i drink classici non perdono appeal fra gli italiani trovando sempre un grande consenso per ogni tipo di occasione.

4- I cocktail da accompagnamento- È impossibile negare lo stretto legame che esiste fra la cucina e il mondo della mixology. I cocktail, infatti, in molti casi rappresentano l’ideale accompagnamento per determinate pietanze o per rinfrescarsi subito dopo averle gustate. Sono sempre di più i top bar a livello mondiale che hanno creato delle drinklist interamente concepite per essere associate al cibo. Non è raro che un bartender durante la creazione di un cocktail faccia riferimento ad un piatto specifico o suggerisca degli alimenti da mangiare per assaporarlo al meglio.

5- I cocktail molecolari- Seguendo il filone della sperimentazione non si può che parlare di cocktail molecolari (link all’editoriale dedicato ai cocktail molecolari). Per molti italiani sono una realtà ancora tutta da scoprire, ma per quelli che li conoscono rappresentano già una piacevole scoperta. L’utilizzo della chimica permette di realizzare cocktail sempre nuovi e dall’estetica stravagante che si ripromettono di essere una vera e propria rivoluzione nel mondo della mixology per il 2018.

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